A Napoli sono stati confiscati beni per un valore di 205 milioni di euro appartenenti ai fratelli Giovanni, Cuono e Salvatore Pellini, imprenditori attivi nel settore del recupero, smaltimento e riciclaggio di rifiuti urbani e industriali ad Acerra. La decisione è stata presa dal Tribunale nell’ambito di un’inchiesta sul traffico illecito nella zona nota come “Terra dei Fuochi”.

Il sequestro ha riguardato un ampio patrimonio, comprendente otto aziende situate tra Napoli, Frosinone e Roma, 224 immobili distribuiti in diverse province, tra cui Napoli, Salerno, Caserta, Cosenza, Latina e Frosinone, oltre a 75 terreni, 72 veicoli, tre barche, due elicotteri e 70 rapporti finanziari.

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