Il decreto che proroga l’invio di armi all’Ucraina sarà discusso in una delle prossime riunioni del Consiglio dei ministri, previsto prima della fine del 2025. La premier Giorgia Meloni ha sottolineato l’importanza di un sostegno militare continuo finché durerà il conflitto, chiarendo che il provvedimento non è stato escluso per motivi politici, ma solo logistici.
Meloni ha anche risposto alle recenti dichiarazioni dell’ammiraglio Cavo Dragone, invitando a una maggiore attenzione nel comunicare determinate posizioni, per evitare di alimentare tensioni. Il governo italiano, ha affermato, non intende retrocedere nel supporto al presidente Zelensky, ribadendo che il decreto non è in contrasto con la ricerca della pace.
In aggiunta all’invio di armi, l’Italia sta fornendo generatori di corrente per sostenere la popolazione civile ucraina, particolarmente vulnerabile durante l’inverno a causa degli attacchi russi alle infrastrutture. Meloni ha evidenziato la disponibilità di vari attori, tra cui Ucraina, Stati Uniti ed Europa, a trovare una soluzione al conflitto, mentre ha notato l’assenza di volontà da parte della Russia.
Infine, per facilitare i negoziati, la premier ha inviato il suo consigliere Fabrizio Saggio a Bruxelles per partecipare a un incontro con il nuovo capo negoziatore ucraino, Umerov.

