La Camera dei Deputati ha approvato ieri la separazione delle carriere dei magistrati con un margine di 88 voti, dopo una lunga seduta. Le opposizioni hanno accusato la maggioranza di aver forzato i regolamenti per poter partecipare a un comizio. Il Partito Democratico ha criticato aspramente la riforma, definendola un atto contro l’indipendenza della magistratura. La segretaria Elly Schlein ha annunciato la lotta referendaria contro la riforma, affermando che si batteranno affinché prevalgano i “no”. La riforma prevede la separazione tra giudici e pubblici ministeri, la creazione di due Consigli Superiori della Magistratura distinti e di un’Alta Corte disciplinare esterna ai Consigli. Questo voto rappresenta un passo verso il referendum come annunciato da Schlein.

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