È in arrivo una riforma del codice dell’edilizia e delle costruzioni, che prevede la digitalizzazione delle procedure e l’introduzione del silenzio-assenso. Il disegno di legge delega, composto da cinque articoli, sarà presentato in Consiglio dei ministri. Il provvedimento, annunciato dal ministro Matteo Salvini, mira a una revisione complessiva della disciplina edilizia, ponendo come principio guida la tutela del legittimo proprietario e la validità del titolo abilitativo più recente, anche in caso di silenzio-assenso.
La riforma intende semplificare e coordinare la normativa, eliminando sovrapposizioni e migliorando i procedimenti di pianificazione attuativa. Saranno introdotti meccanismi per garantire la certezza dei tempi di conclusione dei procedimenti, con poteri sostitutivi per superare eventuali ritardi tra le amministrazioni.
Un altro aspetto rilevante riguarda la razionalizzazione degli interventi edilizi eseguiti senza titolo abilitativo o in difformità. La bozza prevede una chiara definizione delle situazioni di difformità, in base alla tipologia di violazione, e mira a semplificare i procedimenti per il rilascio di titoli in sanatoria. L’obiettivo è favorire la regolarizzazione degli abusi storici, risalenti a prima del 1967, senza modificare i requisiti sostanziali per la sanatoria.
Infine, il rilascio dei titoli in sanatoria potrebbe essere subordinato a interventi di messa in sicurezza degli immobili, garantendo così il rispetto delle norme tecniche di costruzione.

