I ribelli Houthi hanno annunciato la sospensione dei loro attacchi contro Israele e la navigazione nel Mar Rosso, in una lettera indirizzata alle brigate Qassam di Hamas. Tuttavia, la tregua è condizionata al mantenimento del cessate-il-fuoco a Gaza. In caso di ripresa delle ostilità da parte di Israele, gli Houthi hanno avvertito che riprenderanno le operazioni militari contro l’entità sionista e ripristineranno il divieto di navigazione israeliana.

Il gruppo, sostenuto dall’Iran e che ha conquistato l’ovest dello Yemen, inclusa la capitale Sana’a, ha svolto un ruolo attivo nel conflitto tra Israele e Hamas, lanciando attacchi aerei contro Tel Aviv, spesso sventati. Gli Houthi hanno anche condotto azioni di pirateria contro navi mercantili nel vitale Stretto di Bab el Mandeb, un importante corridoio per il commercio internazionale. Gli Stati Uniti e l’Unione Europea, compresa l’Italia, hanno inviato navi militari nella regione, mentre sia l’amministrazione Biden che quella Trump hanno effettuato bombardamenti contro le basi Houthi. Da un mese non si registravano attacchi.

Nel mese di ottobre, l’Egitto ha segnalato un aumento del 16% del tonnellaggio di transito attraverso il Canale di Suez rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La campagna Houthi contro la navigazione ha provocato la morte di almeno nove marinai e l’affondamento di quattro navi, creando disagi significativi nel traffico marittimo del Mar Rosso.

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