A pochi giorni dal referendum costituzionale sulla giustizia, previsto per il 22 e 23 marzo, si è svolto un confronto tra Enrico Grosso, presidente del Comitato per il No e ordinario di Diritto costituzionale, e Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e magistrato in aspettativa.

Grosso ha sottolineato che la riforma proposta si concentra principalmente sul Consiglio superiore della magistratura, un organismo fondamentale per garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, come stabilito dalla Costituzione. Secondo il suo punto di vista, le modifiche potrebbero compromettere questi principi essenziali.

D’altra parte, Mantovano ha evidenziato le problematiche attuali del sistema giudiziario, sostenendo che l’appartenenza a correnti interne alla magistratura porta a una gestione inefficace. Ha citato il caso di un imputato che ha trascorso 322 giorni in carcere oltre il termine previsto, evidenziando come tali situazioni non influenzino la carriera dei magistrati, che continuano a essere promossi. Mantovano ha quindi proposto il sorteggio come soluzione per ristrutturare il sistema e migliorare l’efficienza della giustizia.

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