La Procura della Repubblica di Verona sta indagando per sottrazione di minore sulla scomparsa di Diego Baroni, un quattordicenne di San Giovanni Lupatoto, che non è più stato visto dal 12 gennaio, giorno in cui è uscito di casa per andare a scuola. Secondo fonti giudiziarie, le indagini si concentrano sull’ipotesi di un possibile sequestro, sebbene gli inquirenti mantengano il massimo riserbo sull’operazione. L’inchiesta è coordinata dal procuratore Raffaele Tito.

Le autorità stanno seguendo la pista che suggerisce che Diego potrebbe essere stato contattato online e indotto a recarsi a Milano, dove si sono perse le sue tracce. Si ipotizza che il ragazzo possa essere stato plagiato, abbandonando così la sua famiglia, la scuola e gli amici, e che non sia in grado di muoversi autonomamente. Negli otto giorni dalla sua scomparsa, Diego ha lasciato solo un paio di tracce su Tik Tok, accettando due richieste di amicizia, ma non è certo che sia lui a gestire il suo smartphone, che risulta spento.

Ieri sera, circa duemila persone hanno partecipato a una manifestazione a Pozzo, frazione di San Giovanni Lupatoto, per chiedere il ritorno del ragazzo. Tra i partecipanti, anche 25 sindaci, guidati dal primo cittadino Attilio Gastaldello e dal presidente della Provincia Flavio Pasini. Il corteo si è diretto dal campo sportivo alla parrocchia, dove si è svolto un momento di preghiera con il vescovo di Verona, Domenico Pompili.

WhatsApp Facebook Messenger Copia link Telegram X.com LinkedIn Pinterest Email