La borsa di Milano registra un incremento di quasi un punto percentuale, raggiungendo i massimi dal maggio 2007. L’indice Ftse Mib si attesta a 44.351 punti, avvicinandosi ai livelli pre-crisi del 2001.
Il mercato europeo più performante è Parigi, con un aumento dell’1,25%, sostenuto dal settore del lusso. I titoli di Hermes e Lvmh guadagnano oltre il 3%, in risposta alla prospettiva di una fine dello shutdown negli Stati Uniti. Anche a Milano, il lusso traina i rialzi, con Brunello Cucinelli in crescita del 4,70% e Moncler del 2,90%.
Le banche continuano a mostrare segni di forza, in particolare Monte dei Paschi di Siena, che segna un +3,40% dopo un incremento del 5,5% il giorno precedente, grazie a una modifica statutaria che permetterà di aumentare i dividendi.
Al contrario, Inwit registra il maggior calo, con un -10% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, che, sebbene evidenzino una crescita di ricavi e utile, hanno portato a una revisione al ribasso delle previsioni per la fine dell’anno.
Negli Stati Uniti, il Nasdaq scende dello 0,62%, mentre l’S&P500 apre in calo dello 0,25%. Nvidia perde il 2,68% dopo l’annuncio della holding giapponese Softbank riguardo la vendita della sua partecipazione nel produttore di microchip, valutata circa 5 miliardi di euro.

