Oltre 40 milioni di persone nel Nord-Est degli Stati Uniti sono coinvolte in quello che si prevede sarà l’evento nevoso più intenso degli ultimi tre anni. Nello Stato di New York, al Frederick Douglass Greater Rochester International Airport, gli aerei continuano a decollare e atterrare, ma oltre 1.600 voli sono stati cancellati, principalmente negli aeroporti di New York City: JFK, Newark e LaGuardia.

A New York, si prevedono accumuli di neve fino a 20 centimetri, con punte che potrebbero superare i 25 centimetri in alcune aree limitrofe. Le strade, normalmente affollate, come Lexington Avenue e Park Avenue, appaiono insolitamente deserte, creando uno scenario suggestivo che attira i turisti in vista delle celebrazioni di Capodanno.

La situazione dei trasporti è critica, con oltre 1.700 voli cancellati negli Stati Uniti, di cui circa la metà negli aeroporti di New York. Ritardi significativi si registrano anche negli scali di Detroit, Filadelfia e Boston, con più di 7.800 voli interessati da ritardi a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Oltre alla neve, si segnalano forti venti.

Le autorità cittadine hanno emesso un’allerta meteo, avvertendo che le basse temperature rendono difficile lo scioglimento della neve, aumentando i rischi per la circolazione. Allerta per tempesta di ghiaccio e altri avvisi sono stati diramati anche per gran parte della Pennsylvania, Massachusetts e New Jersey, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza. La perturbazione artica sta interessando altre aree del nord del Paese.

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