Un’ondata di maltempo ha colpito nuovamente l’Italia, portando temperature in calo e venti forti che interessano l’intera penisola. Le raffiche, tra Bora e Maestrale, hanno raggiunto punte di 147 chilometri orari sul monte Rest, nel Pordenonese, e oltre 102 km/h in alcune aree dell’Alessandrino. Le mareggiate hanno creato disagi lungo le coste, con onde che hanno toccato i 10 metri in Sardegna, complicando i trasporti marittimi.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un’allerta meteo gialla per temporali in Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, e ha segnalato un rischio idraulico in Sicilia e Calabria. Le previsioni indicano un miglioramento a partire da domenica, ma è attesa una nuova perturbazione nord-atlantica all’inizio della settimana di Pasqua, che potrebbe portare ulteriori maltempo e venti intensi.
Negli ultimi giorni, piogge e grandinate hanno colpito diverse città, inclusa Roma, mentre sull’Appennino sono tornate le nevicate, anche a bassa quota. In particolare, il comprensorio tra Bologna e Modena ha registrato accumuli di neve fino a 40 centimetri. La Coldiretti ha lanciato l’allerta per il settore agricolo, evidenziando danni significativi alle produzioni primaverili, in particolare in Puglia, dove la grandine ha compromesso fino al 40% delle coltivazioni di asparagi.

