Dopo il dato sull’inflazione negli Stati Uniti, che a gennaio è sceso al di sotto delle attese, la borsa americana ha aperto intorno alla parità. Tuttavia, i listini europei hanno registrato un ulteriore peggioramento. Milano e Madrid hanno registrato il calo più significativo, con una diminuzione del 2,2%, influenzando negativamente anche il bilancio settimanale.

Le banche hanno subito le perdite maggiori, con cali che arrivano fino al 4%. Tra i titoli in difficoltà, Prysmian ha visto una flessione del 5%, in seguito alle speculazioni su un possibile allentamento dei dazi americani sull’acciaio, che potrebbe avvantaggiare i concorrenti meno presenti negli Stati Uniti.

Il cambio euro/dollaro è rimasto stabile a quota 1,18, mentre il Bitcoin ha mostrato debolezza, mantenendosi sotto i 70.000 dollari. Dopo i ribassi di ieri, il prezzo del petrolio è rimasto stabile, con il Brent a 67 dollari al barile e il Wti in area 63 dollari.

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