Quattro figure di spicco, Brunello Cucinelli, Barbara Cimmino, Matteo Marzotto e Stephan Winkelmann, sono state premiate al Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito del Premio Made in Italy Sostenibile 2026, promosso dalla Sustainable Fashion Innovation Society durante il Phygital Sustainability Expo. Questo riconoscimento celebra imprenditori e manager che trasformano innovazione e responsabilità in fattori di competitività, ponendo l’accento sulla crescente importanza della sostenibilità nel sistema produttivo italiano.
Il ministro Adolfo Urso ha sottolineato come la sostenibilità rappresenti la nuova frontiera del Made in Italy, un concetto che si articola in diverse dimensioni, tra cui persone, filiere e innovazione. Valeria Mangani, presidente della Sustainable Fashion Innovation Society, ha evidenziato la ricchezza delle esperienze produttive italiane, definendo il Made in Italy un patrimonio di biodiversità che va preservato.
Cucinelli ha posto l’accento sull’importanza della sostenibilità come questione umana, evidenziando l’attenzione delle nuove generazioni verso la provenienza e l’impatto dei prodotti. Cimmino ha analizzato la sostenibilità in relazione alla competitività, sottolineando la necessità di accompagnare le imprese in un percorso di innovazione e digitalizzazione. Marzotto ha richiamato l’attenzione sulla complessità delle filiere manifatturiere italiane, avvertendo dei rischi legati alla delocalizzazione.
Infine, Winkelmann ha descritto la sfida di Lamborghini nel coniugare sostenibilità e innovazione, affermando che la sostenibilità deve essere parte integrante della strategia aziendale. Queste visioni diverse evidenziano come la sostenibilità, in tutte le sue forme, sia un elemento cruciale per il futuro del Made in Italy.

