Nel mese di dicembre, l’Iran ha registrato 373 esecuzioni, un numero che secondo l’associazione “Nessuno tocchi Caino” evidenzia una grave escalation della pena di morte nel paese. L’organizzazione, che raccoglie dati da associazioni iraniane e famiglie dei giustiziati, ha descritto il 2025 come uno degli anni più bui per la Repubblica Islamica in termini di diritti umani. Le esecuzioni sono state interpretate come un avvertimento per chi si oppone al regime, contribuendo a un clima di paura tra la popolazione.

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