Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le stime di crescita per l’Italia a causa delle conseguenze dei dazi applicati sull’import da parte dell’amministrazione statunitense. Secondo il FMI, l’incertezza dovuta ai dazi influenzerà l’attività economica globale. Le stime prevedono una crescita del Pil in Italia allo 0,4% nel 2025 e +0,8% nel 2026. L’inflazione media in Italia sarà dell’1,7% quest’anno, accelerando al 2% nel 2026. Il FMI avverte che i rischi per la stabilità finanziaria sono aumentati e che ulteriori correzioni sul mercato azionario americano sono possibili.

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