Guardie mediche a rischio nei comuni di Burgio, Lucca Sicula e Villafranca Sicula: richiesta urgente di intervento alla Regione Siciliana

Palermo, 17 aprile 2025 – Cresce la preoccupazione nei comuni di Burgio, Lucca Sicula e Villafranca Sicula dopo la recente decisione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento di razionalizzare i presidi di continuità assistenziale. Secondo il nuovo piano, sarà attivata una sola guardia medica per servire i tre comuni, con un sistema di turnazione trimestrale.

La misura ha suscitato forte dissenso da parte dei sindaci, delle amministrazioni locali e della popolazione, preoccupati per le gravi conseguenze che potrebbero derivarne, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione come anziani e persone con difficoltà di accesso ai servizi sanitari. La viabilità precaria e le distanze tra i comuni rendono infatti complicato il raggiungimento dei presidi sanitari, aumentando i tempi di intervento in caso di emergenza.

La protesta si è tradotta in Consigli Comunali straordinari e manifestazioni pubbliche, attraverso le quali le comunità locali chiedono all’ASP il ripristino immediato di un servizio di guardia medica per ciascun comune.

A sollevare la questione anche all’Assemblea Regionale Siciliana è stato l’Onorevole Ismaele La Vardera, che ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Regione e all’Assessore Regionale per la Salute. Nel documento, La Vardera chiede chiarimenti sull’effettiva conoscenza dei fatti da parte del Governo regionale, sulle valutazioni preliminari effettuate dall’ASP e sulle misure adottate per garantire cure tempestive ai residenti, durante il periodo di turnazione delle guardie mediche.

“La razionalizzazione dei servizi sanitari – si legge nell’interrogazione – deve avvenire senza compromettere il diritto fondamentale alla salute, soprattutto nelle aree interne dove già esistono criticità infrastrutturali.”

La situazione resta tesa, mentre le comunità attendono risposte concrete per evitare un ulteriore impoverimento dei servizi essenziali in territori già segnati da spopolamento e difficoltà economiche.

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