Dopo un vertice tra gli alleati di centrodestra, è emersa una linea di piena condivisione sul decreto sicurezza, considerato una priorità dal governo. Tuttavia, il provvedimento subirà un rinvio di una settimana rispetto alle previsioni iniziali di Matteo Salvini, segno che ci sono ancora questioni da risolvere, in particolare con il Quirinale. Tra le misure confermate, si prevede una stretta sulle armi da taglio.
Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha sottolineato l’importanza della collaborazione, rispondendo alle critiche delle opposizioni e affermando che non hanno titolo per insegnare lezioni sulla sicurezza. Salvini ha invece proposto l’istituzione di “zone rosse” per allontanare i malintenzionati, esprimendo la speranza che non ci siano opposizioni a questa idea.
Le reazioni delle opposizioni sono state dure. Il Partito Democratico, pur aperto al dialogo, ha criticato la mancanza di investimenti nelle forze di polizia e nelle politiche di prevenzione. Anche il Movimento 5 Stelle ha espresso posizioni simili, mentre Più Europa ha definito il governo “ridicolo” per la sua mancanza di una strategia chiara. Italia Viva ha accusato la premier Meloni di non gestire adeguatamente la questione della sicurezza, una posizione condivisa anche da Alleanza Verdi e Sinistra.

