Giancarlo Giorgetti, intervenuto a un forum sull’energia a Cernobbio, ha sottolineato la solidità dei conti italiani, pur avvertendo che la crisi in Medio Oriente presenta seri rischi per l’economia del Paese. Inflazione, energia e crescita sono già sotto pressione e potrebbero aggravarsi.
Il ministro ha affermato che l’Italia affronta questa crisi da una posizione di relativa solidità, evidenziando che i fondamentali economici sono positivi, sebbene non eccezionali. Tuttavia, ha riconosciuto che la dipendenza energetica e la debole crescita europea sono fragilità strutturali note, amplificate dalla guerra in Iran.
Giorgetti ha richiamato l’attenzione sulla necessità di riflessioni future, considerando i vincoli di bilancio. Ha rivendicato i progressi fatti negli ultimi tre anni e mezzo, sottolineando che il governo ha riportato la finanza pubblica su un percorso sostenibile, guadagnando la fiducia dei mercati. Tuttavia, ha avvertito che la situazione attuale potrebbe non reggere a lungo se lo shock si protraesse.
Il ministro ha indicato la priorità di monitorare l’impatto della crisi sui prezzi, in particolare quelli dell’energia. Se l’inflazione dovesse riaccendersi, il rischio di una nuova stretta monetaria o fiscale aumenterebbe. Ha inoltre sottolineato l’importanza di una risposta coordinata a livello europeo, criticando la tendenza dell’Unione a reagire piuttosto che anticipare gli eventi.
Infine, ha evidenziato che la durata della crisi sarà cruciale per le aspettative di inflazione e le decisioni di politica monetaria, richiedendo prudenza e responsabilità.

