La prima settimana del processo che coinvolge i coniugi Moretti, accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi, si è conclusa con molte domande e poche risposte. Jessica Moretti ha dichiarato che non erano mai state effettuate prove di evacuazione nel locale Constellation, dove sono morte 41 persone durante la notte di Capodanno. I familiari delle vittime hanno espresso il loro dolore e la loro rabbia, accusando i coniugi di aver causato la tragedia.
Jacques Moretti ha spostato le responsabilità sul Comune e sul Cantone, sostenendo che l’impianto di ventilazione non era mai stato controllato dalle autorità. Ha anche affermato che il locale era sicuro e che gli estintori non erano stati utilizzati perché le persone pensavano solo a fuggire. Durante il suo interrogatorio, ha parlato di materiali infiammabili utilizzati nel locale, ma ha negato che questi avessero contribuito all’incendio.
Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, è stato accusato di dolo diretto e incendio colposo da parte di due avvocati, che hanno evidenziato violazioni delle normative sulla sicurezza. Féraud ha scelto di non commentare, dopo aver ricevuto critiche per non aver chiesto scusa in una conferenza stampa precedente.
Le indagini si stanno estendendo anche in Italia, dove è stato aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio plurimo colposo. Il pubblico ministero ha disposto il sequestro dei telefoni delle vittime italiane per raccogliere prove utili alla ricostruzione della tragedia. Finora, non risulta che le autorità svizzere abbiano effettuato sequestri simili, nonostante i dispositivi possano contenere informazioni cruciali per l’indagine.

