Laura Fernández, candidata del partito di destra al potere, ha vinto il primo turno delle elezioni presidenziali in Costa Rica con un sostegno del 49,61%, superando il 40% necessario per una vittoria immediata. Con il 69,4% dei seggi scrutinati, ha battuto il candidato socialdemocratico Álvaro Ramos, che ha ottenuto il 32,12% dei voti. Fernández, 39 anni e già ex ministra, si presenta come l’erede del presidente uscente Rodrigo Chaves, puntando sulla sicurezza e proponendo misure ispirate al leader salvadoregno Nayib Bukele.

Nel suo discorso post-vittoria, ha promesso un “cambiamento profondo e irreversibile” e ha invitato l’opposizione a collaborare. Ha sottolineato l’importanza di costruire una “terza repubblica”, senza però specificare i dettagli delle riforme che intende attuare. Durante la campagna, ha espresso l’intenzione di riformare il potere giudiziario e ha ricevuto congratulazioni da Bukele.

Fernández, sostenitrice di politiche di sicurezza rigorose, ha promesso di completare la costruzione di una prigione di massima sicurezza e di adottare misure severe contro la criminalità, attirando critiche per il suo approccio simile a quello di Bukele, spesso contestato per violazioni dei diritti umani. Gli oppositori la accusano di opportunismo e temono che possa tentare di modificare la Costituzione per permettere la rielezione di Chaves.

Figlia di un agricoltore e di un’insegnante, Fernández è la seconda donna a governare il Costa Rica e ha dichiarato di voler rafforzare lo Stato di diritto e migliorare le istituzioni democratiche.

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