I lavori parlamentari sulla manovra di bilancio sono stati scossi da un emendamento riguardante la cannabis light, presentato da Fratelli d’Italia. Il partito, guidato dalla presidente del Consiglio, ha proposto di reintrodurre la legalità alla vendita delle infiorescenze, bloccata dal “decreto sicurezza” di sei mesi fa, con una tassazione del 40% sul prezzo di vendita al pubblico.
L’emendamento 28.0.1, firmato dal senatore Matteo Gelmetti, mirava a estendere la legge sulla canapa del 2016 anche alle infiorescenze fresche o essiccate, a condizione che il contenuto di THC non superasse lo 0,5%. Tuttavia, la proposta ha suscitato malumori all’interno del partito e critiche da parte delle opposizioni, che hanno accusato il governo di confusione. Dopo un iniziale tentativo di giustificare l’iniziativa, Fratelli d’Italia ha annunciato il ritiro dell’emendamento.
Nel frattempo, i lavori in commissione Bilancio al Senato procedono lentamente. L’avvio delle votazioni è previsto in ritardo, in attesa degli emendamenti governativi su temi come affitti brevi e compensazione dei crediti. Il governo deve affrontare questioni cruciali, come la traduzione in testo normativo dell’accordo su banche e assicurazioni e la questione delle riserve auree della Banca d’Italia, oggetto di un altolà da parte della BCE.
Il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha confermato la volontà di mantenere i livelli essenziali delle prestazioni nella manovra, nonostante le pressioni per il loro stralcio. Nel frattempo, la Lega ha presentato proposte per l’autonomia finanziaria delle donne e garanzie per i lavoratori nelle basi USA, mentre Fratelli d’Italia sta riformulando le proprie posizioni su Opzione Donna e la detassazione dei rinnovi contrattuali.

