Tra i 71 arrestati in un’operazione contro la camorra a Napoli, figura uno degli esecutori materiali dell’omicidio di Emanuele Durante, avvenuto nel marzo dello scorso anno. L’individuo, identificato come il conducente dell’auto da cui è partito il colpo mortale a Santa Teresa degli Scalzi, è legato alla famiglia di Emanuele Tufano, assassinato cinque mesi prima in piazza Mercato.

L’operazione, condotta da polizia e carabinieri sotto la direzione della Procura distrettuale antimafia, ha colpito diversi clan, tra cui i Mazzarella a Forcella, i Pirozzi-Savarese alla Sanità e i Contini a Secondigliano. Questi gruppi, nonostante i precedenti arresti di vertici, continuano a rigenerarsi e mantenere un forte controllo sul territorio.

Le forze dell’ordine hanno scoperto un’ampia disponibilità di armi, utilizzate per intimidire e dominare le varie aree della città. Inoltre, è emerso un significativo flusso di denaro derivante principalmente dallo spaccio di droga, che si estende anche al carcere di Poggioreale. Questi fondi vengono utilizzati per sostenere le famiglie dei detenuti e per pagare gli avvocati delle organizzazioni criminali.

Nel servizio sono incluse interviste al procuratore aggiunto di Napoli, Sergio Amato, e al procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, che hanno fornito ulteriori dettagli sull’operazione e sulla situazione della criminalità organizzata nella città.

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