Le indagini interne sul fallimento del trapianto di cuore del piccolo Domenico, avvenuto il 23 dicembre all’ospedale Monaldi di Napoli, sono iniziate il 30 dicembre, dopo che sono emersi dubbi sulle circostanze dell’intervento. La direzione dell’ospedale ha avviato audizioni con il chirurgo e il responsabile del programma trapianti, dando avvio a un processo di indagine che ha incluso relazioni scritte e verbali di audit.

Anna Iervolino, direttore generale dell’azienda ospedaliera dei Colli, ha chiarito in una lettera che l’azienda ha collaborato con l’autorità giudiziaria, fornendo documentazione dettagliata e garantendo la continuità del servizio di cardiochirurgia pediatrica, unico in Campania. Ha sottolineato che le indagini interne sono state avviate prima dell’intervento della magistratura e che le informazioni diffuse dai media erano già contenute nei verbali interni.

Domani, 3 marzo, si svolgerà l’incidente probatorio davanti al gip di Napoli, Mariano Sorrentino, riguardante la morte del piccolo Domenico, avvenuta il 21 febbraio dopo il trapianto. Sette medici sono stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo in concorso. Il collegio di esperti incaricato di eseguire l’autopsia sarà composto da professionisti di diverse università italiane. Tra i quesiti da esaminare ci sono le condizioni del cuore trapiantato e possibili errori sanitari durante le procedure di prelievo e trapianto.

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