La Banca d’Italia ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita del Pil italiano, attribuendo il calo principalmente all’inasprimento delle politiche commerciali. Secondo le nuove previsioni, nel 2025 l’Italia crescerà dello 0,6%, rispetto al +0,8% stimato in precedenza. Nel 2026 la crescita è prevista all’0,8% anziché all’1,1%, mentre nel 2027 si passa da un +0,9% a un +0,7%. La Banca d’Italia prevede comunque una crescita moderata, ma superiore alla media dell’anno precedente, grazie soprattutto al buon andamento dei consumi. Le stime tengono conto degli effetti dei dazi annunciati dagli Stati Uniti, ma non considerano eventuali aumenti ritorsivi da parte dell’Unione europea che potrebbero ulteriormente compromettere le prospettive di crescita.

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