Tre suore ottantenni, Bernadette, Regina e Rita, appartenenti alle Agostiniane del coro, sono al centro di un conflitto con il loro superiore, il prevosto Markus Grasl, nella regione di Salisburgo. A settembre, le religiose hanno lasciato il loro istituto per rientrare nell’ex convento di Goldenstein, abbandonato da anni, con l’aiuto di un fabbro, nonostante il divieto della Chiesa. Grasl ha chiesto loro di ritirarsi dalla scena pubblica, ma le suore hanno rifiutato e hanno presentato un esposto al Vaticano, accusando il prelato di violazioni del diritto canonico e chiedendone la rimozione.
Grasl, nominato da Roma nel 2022 a causa della ridotta dimensione della comunità, ha proposto alle suore di rimanere a Goldenstein con condizioni restrittive, tra cui la rinuncia alla vita pubblica e alle azioni legali. Le religiose hanno respinto questa offerta. Il portavoce di Grasl ha dichiarato che la questione è ora nelle mani del Vaticano, mentre le suore sostengono di essere state trasferite contro la loro volontà in una casa di riposo. Il futuro del convento e delle religiose rimane incerto, in attesa di una decisione da parte delle autorità ecclesiastiche. Questo caso si inserisce in una serie di conflitti tra ordini femminili e autorità ecclesiastiche, spesso legati a questioni di autonomia e proprietà.

