Il dibattito all’Assemblea Regionale Siciliana (Ars) si concentra sulla riforma degli enti locali, con particolare attenzione al rischio del voto segreto. Il deputato leghista Geraci sta preparando un emendamento per rinviare alla prossima consiliatura la norma sulle quote rosa in giunta, sostenendo nel contempo le altre misure della legge, come il terzo mandato per i sindaci e il consigliere supplente. La proposta di voto segreto potrebbe dividere la maggioranza, dato che Marianna Caronia di Noi moderati è una sostenitrice delle quote di genere. “Spero che nessun collega chieda il voto segreto”, ha dichiarato, auspicando una valutazione aperta della norma, che rappresenta un cambiamento culturale per la regione.
Nel contesto di questa discussione, si profila un rimpasto. Il rinvio dell’udienza preliminare per l’assessora Elvira Amata potrebbe allungare i tempi di approvazione. Il presidente Schifani e il leader di Fratelli d’Italia Sbardella discuteranno la questione la prossima settimana, con i meloniani che chiedono che la modifica della giunta a loro riguardante venga trattata a marzo. Nel frattempo, il democristiano Pantò sembra orientarsi verso Forza Italia, che si prepara ad accogliere Antonio Tajani in Sicilia.
Dall’opposizione, Cateno De Luca ha presentato un’iniziativa a Caltagirone, criticando Schifani per la mancata nomina di due assessori entro il termine previsto dalla norma regionale. “Nomini immediatamente i due assessori mancanti o se ne vada a casa”, ha affermato. Infine, il consiglio di presidenza dell’Ars ha deciso di costituirsi parte civile in un eventuale processo che coinvolga il presidente dell’Assemblea, Galvagno.

