Sabato si sono svolti due cortei significativi a Milano e Roma, entrambi caratterizzati da forti messaggi politici. A Milano, diverse centinaia di persone hanno partecipato al consueto corteo organizzato dall’Api-Associazione Palestinesi d’Italia, partendo da via Giacosa e dirigendosi verso piazza della Repubblica. I manifestanti, circa mille secondo la questura, hanno chiesto di “fermare il genocidio in Palestina” e “libertà per tutti i prigionieri”. Tra gli striscioni esposti, spiccavano le foto di Mohammad Hannoun, architetto palestinese arrestato a dicembre con l’accusa di finanziamento a Hamas.

A Roma, un’altra manifestazione ha preso avvio da piazza dell’Esquilino, in solidarietà al Venezuela dopo l’intervento degli Stati Uniti e la cattura di Nicolas Maduro. Il corteo, organizzato da sindacati di base e movimenti come Potere al Popolo e Usb, si è diretto verso l’Ambasciata degli Stati Uniti. Gli organizzatori hanno condannato il “terrorismo di Stato” degli USA e chiesto il rilascio immediato di Maduro e della sua consorte, Cilia Flores.

Durante il corteo milanese, i manifestanti si sono fermati davanti alla sede della Cupola d’oro, associazione coinvolta nell’inchiesta sui finanziamenti ad Hamas, esprimendo sostegno per gli arrestati, tra cui Hannoun. Due figli degli arrestati hanno dichiarato che i membri dell’associazione sono “eroi”.

Infine, un episodio di tensione ha visto una giornalista del Giornale allontanata dal corteo di Milano, con insulti rivolti da alcuni manifestanti. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso solidarietà alla cronista, condannando gli insulti e sottolineando l’importanza della libertà di stampa.

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