Borse europee poco mosse, piazze asiatiche contrastate

Borse europee poco mosse, piazze asiatiche contrastate

Le borse europee hanno aperto la giornata con movimenti moderati, mentre la tensione nello stretto di Hormuz continua a influenzare i mercati. Nonostante le affermazioni di Washington riguardo a un possibile accordo imminente, i prezzi del petrolio sono tornati a salire, con il brent che si attesta a 83,4 dollari al barile, in aumento dell'1,1%. Anche il gas ad Amsterdam ha registrato un incremento, superando il 3% e raggiungendo i 57,6 euro al megawattora.

Dopo i recenti massimi, con Piazza Affari che ha superato per la prima volta i 54 mila punti, le borse europee mostrano un'apertura debole. Milano, Londra e Parigi guadagnano circa lo 0,1%, mentre Francoforte si distingue con un aumento dello 0,4%.

A Piazza Affari, il settore bancario è stato al centro dell'attenzione, sostenuto dai risultati trimestrali superiori alle attese di Mediobanca e Generali. Oggi è stata la volta di Unipol, che ha registrato un utile in crescita del 42%, e di Mps, che ha superato il miliardo di utili nel primo semestre, con un incremento del 25%.

Le borse asiatiche hanno avuto una giornata contrastata. Shanghai e Hong Kong hanno chiuso in positivo, rispettivamente con un incremento dell'1,04% e dello 0,39%, mentre Tokyo e Seul hanno visto un calo, con Tokyo a -0,12% e Seul a -0,60%. Quest'ultimo segna il settimo calo consecutivo, principalmente a causa delle vendite nel settore tecnologico, con gli investitori che continuano a ridurre le posizioni nei produttori di chip legati all'intelligenza artificiale dopo il rally del primo semestre.

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