Diciassettenne italiano in carcere a Malta per un procurato allarme bomba

Diciassettenne italiano in carcere a Malta per un procurato allarme bomba

Un ragazzo italiano di 15 anni è attualmente detenuto a Malta da circa 70 giorni con l'accusa di aver provocato un allarme bomba. La situazione ha suscitato preoccupazione tra le istituzioni e l'opinione pubblica in Italia, in particolare dopo le dichiarazioni del padre del giovane, che ha denunciato le difficili condizioni psico-fisiche in cui si trova il figlio all'interno della struttura carceraria.

Secondo il genitore, il quindicenne sta vivendo un forte isolamento e sofferenza in un ambiente non adatto alla custodia di un minorenne. Il padre ha chiesto un intervento diplomatico per riportare il ragazzo in Italia o, in alternativa, per il suo trasferimento in una misura di custodia più adeguata.

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha confermato di seguire attentamente la vicenda sin dall'inizio. L'ambasciata italiana a La Valletta e il personale consolare sono in contatto costante con i genitori e i legali del ragazzo per garantire assistenza e monitorare il rispetto dei diritti del minore nel sistema giudiziario maltese.

Le trattative diplomatiche sono in corso per cercare di risolvere rapidamente il caso, assicurando la tutela del minorenne nel rispetto dei procedimenti legali in atto sull'isola.

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