Tunnel sotto il confine con la Bielorussia l’imbarazzo del governo lituano

Tunnel sotto il confine con la Bielorussia l'imbarazzo del governo lituano

Il governo lituano si trova in una situazione difficile dopo un incidente avvenuto al confine con la Bielorussia, dove un gruppo di migranti ha aggredito alcune guardie di frontiera prima di rientrare nel territorio bielorusso. L'episodio, risalente al 26 luglio nel distretto di Lazdijai, è emerso solo il 5 agosto, quando un politico locale ha condiviso la notizia su Facebook, sollevando interrogativi sulla gestione delle informazioni da parte delle autorità.

Secondo il sito lituano Delfi, la Guardia di frontiera aveva già individuato un tunnel scavato sotto la recinzione al confine e aveva predisposto un'imboscata. Un primo gruppo di migranti era stato fermato, ma successivamente circa due dozzine di altri migranti sono emersi dal tunnel e hanno aggredito gli agenti, costringendoli a ritirarsi. I migranti sono poi tornati in Bielorussia attraverso lo stesso passaggio. Fortunatamente, nessun agente è rimasto ferito e le autorità lituane hanno successivamente distrutto il tunnel per prevenirne un uso futuro.

Nei giorni seguenti, il Servizio statale delle guardie di frontiera ha confermato solo il ritrovamento del tunnel, omettendo di menzionare l'attacco, il che ha causato imbarazzo al governo. Il primo ministro Mindaugas Sinkevičius e il ministro dell'Interno Martynas Katelynas hanno dichiarato di non essere stati informati dell'accaduto. È probabile che il capo del Servizio statale di guardia di frontiera ne paghi le conseguenze. Inoltre, un video diffuso dal Servizio mostra un altro attraversamento clandestino attraverso un tunnel, suggerendo che questa modalità di ingresso sia stata utilizzata più volte lungo la frontiera con la Bielorussia.

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