Scontri alla marcia No Tav in Val di Susa, lanci di pietre e bombe carta. Polizia lancia lacrimogeni

Durante la manifestazione No Tav in Val di Susa, si sono verificati scontri tra attivisti e forze dell’ordine. Un gruppo di manifestanti, appartenente all’ala più radicale del movimento, ha raggiunto il cantiere di San Didero, situato tra i comuni di San Didero e Bruzolo, dove ha ingaggiato un confronto con la polizia. Gli attivisti hanno lanciato pietre e bombe carta, mentre le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni per disperdere i manifestanti e impedire l’accesso al cantiere. Gli scontri sono durati circa venti minuti.

Nel contempo, un altro gruppo di persone con il volto coperto ha cercato di dirigersi verso il cantiere di Chiomonte, considerato un simbolo della Torino-Lione e il principale cantiere italiano dell’opera. Questo ha ulteriormente aumentato la tensione lungo il percorso della protesta. La manifestazione, denominata “marcia verso i cantieri della devastazione”, è iniziata nel primo pomeriggio da Venaus, un comune della Val di Susa, a circa 50 chilometri da Torino. Secondo il movimento No Tav, alla mobilitazione avrebbero partecipato circa 20mila persone.

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