Rider, nuove regole sul lavoro: stop ai licenziamenti decisi dagli algoritmi

Il nuovo decreto sul lavoro introduce importanti modifiche per la tutela dei rider e dei lavoratori delle piattaforme. Le decisioni significative riguardanti la loro attività, come sospensioni, declassamenti o licenziamenti, non potranno più essere prese esclusivamente da algoritmi. È previsto l’obbligo di un intervento umano diretto, rendendo nulli i provvedimenti privi di supervisione reale.

Sebbene gli algoritmi continueranno a essere utilizzati, la loro autonomia decisionale sarà limitata. Il decreto prevede anche maggiori tutele per la privacy dei lavoratori e per quelli subordinati, con sanzioni severe per le aziende che non si conformano: fino a 18mila euro per la mancata analisi delle piattaforme e fino a 30mila euro per chi non adotta le misure correttive necessarie.

La ministra del Lavoro, Marina Calderone, ha sottolineato l’importanza di questo provvedimento, che allinea l’Italia alle nuove direttive europee in materia di intelligenza artificiale.

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