Vertenza Pfizer, rinviato incontro al Ministero. Urso: “Sito di Catania è presidio strategico”

La prima riunione al Ministero delle imprese e del made in Italy sulla vertenza Pfizer si è conclusa senza progressi. La multinazionale ha confermato l’intenzione di chiudere due reparti produttivi del sito di Catania, con il conseguente licenziamento di 330 lavoratori. I sindacati e il ministero si oppongono a questa decisione, chiedendo all’azienda di presentare un piano alternativo nel prossimo incontro, fissato per il 24 settembre.

Il ministro Adolfo Urso ha dichiarato che il Ministero è pronto a sostenere iniziative utili per il sito, promuovendo nuovi investimenti e l’eventuale coinvolgimento di partner industriali. I lavoratori, che hanno manifestato il loro dissenso sia sotto il ministero che davanti alla fabbrica, si dicono delusi dalla situazione. I sindacati hanno denunciato il disimpegno di Pfizer a Catania, sottolineando la mancanza di investimenti e innovazioni nonostante i profitti record ottenuti dopo la pandemia. La richiesta di lavoratori e istituzioni è di invertire questa tendenza per preservare un patrimonio di competenze che rischia di andare perduto in caso di licenziamenti.

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