Gli “Scarafaggi” travolgono Nuova Delhi, la Generazione Z sfida il governo Modi
Decine di migliaia di giovani e studenti hanno manifestato a Nuova Delhi, dando vita a una delle più significative sfide politiche contro il primo ministro Narendra Modi. I manifestanti hanno cercato di raggiungere le sedi istituzionali per chiedere le dimissioni del ministro dell’Istruzione, Dharmendra Pradhan. La risposta delle forze dell’ordine è stata severa, con il corteo dichiarato non autorizzato e l’uso di manganelli e gas lacrimogeni per disperdere la folla. Alcuni manifestanti hanno reagito lanciando sassi.
Il malcontento è emerso a seguito di uno scandalo riguardante i test di ingresso nazionali per la facoltà di medicina, che ha costretto le autorità a cancellare e ripetere la prova, coinvolgendo oltre due milioni di candidati. Da un iniziale dissenso universitario, la protesta si è trasformata in un movimento sociale di massa.
A guidare la mobilitazione è il “Partito Popolare degli scarafaggi”, un’organizzazione satirica che ha guadagnato popolarità dopo che un magistrato ha paragonato i giovani disoccupati a “scarafaggi”. Questo commento ha scatenato indignazione e il gruppo ha rapidamente accumulato 22 milioni di follower su Instagram, facendo leva sulle frustrazioni della Generazione Z, colpita da alti tassi di disoccupazione e sfiducia nelle istituzioni.
Tra i manifestanti, molti sono giovani sotto i 35 anni, e sebbene il movimento promuova la resistenza pacifica, gli slogan chiedono anche la caduta del premier Modi. L’indifferenza delle istituzioni ha ulteriormente alimentato la tensione, con Modi che non ha menzionato i disordini durante la sua recente apparizione in Parlamento.
Il noto attivista Sonam Wangchuk, ricoverato in ospedale dopo un lungo sciopero della fame, continua a sostenere la protesta non violenta insieme ad altri studenti, evidenziando la determinazione della piazza a difendere i propri diritti.
