Pioggia di missili russi su Kiev, la metropolitana trema: un morto e decine di feriti

Durante la notte, Kiev è stata colpita da un’intensa offensiva russa, con il lancio di 25 missili balistici e numerosi droni. Le esplosioni hanno avuto un impatto tale da far tremare i soffitti delle stazioni della metropolitana, utilizzate dai cittadini come rifugi. Il bilancio nella capitale riporta una vittima e 16 feriti, di cui tre in condizioni gravi. Questo attacco rappresenta il quarto di grande portata negli ultimi 35 giorni.

Le conseguenze dei bombardamenti si sono fatte sentire anche in altre città ucraine. A Kharkiv si registrano quattro morti, mentre a Kherson e Sumy si contano almeno altre due vittime. In risposta a questa escalation di violenza, il presidente Volodymyr Zelensky ha rinnovato l’appello ai partner internazionali per accelerare le consegne dei sistemi di difesa aerea Patriot, ritenuti fondamentali per proteggere il Paese dai missili russi.

Contemporaneamente, le forze ucraine hanno intensificato le operazioni contro le infrastrutture energetiche russe, rivendicando il bombardamento di tre depositi petroliferi a Stavropol e il danneggiamento di due navi petroliere. Queste azioni hanno avuto ripercussioni anche in Russia, con due morti segnalati nella regione di Belgorod.

Nonostante la notte di paura, i cittadini di Kiev hanno manifestato in piazza, esprimendo il loro malcontento per la gestione del conflitto. Le proteste, inizialmente scatenate dall’allontanamento del Ministro della Difesa Fedorov, si sono ampliate, chiedendo la rimozione del Capo delle Forze Armate, il Generale Syrskyi. In questo contesto di crescente pressione, Zelensky sta valutando le relazioni dei comandanti sul campo per pianificare le prossime mosse strategiche.

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