Milano, picchiò due giovani ebrei con la kippah fuori da un supermercato: indagato il trapper Sacky

Sami Abou El Hassan, noto come Sacky, è stato raggiunto da un avviso di chiusura delle indagini per un’aggressione avvenuta il 1° marzo a Milano. Il trapper è accusato di minacce e lesioni personali aggravate da motivi futili e da finalità di discriminazione e odio religioso. Le vittime dell’aggressione sono due giovani argentini, in città per un seminario su tradizioni ebraiche.

I due ragazzi, mentre uscivano da un supermercato nel quartiere ebraico, sono stati notati da un gruppo di giovani che hanno iniziato a lanciare insulti, tra cui “Fuck Israel”. Quando uno dei ragazzi si è avvicinato per chiedere spiegazioni, è stato colpito da un pugno che lo ha fatto svenire e gli ha fratturato il naso.

Le indagini hanno rivelato che Sacky ha indicato le vittime, mentre il suo collaboratore Abdurahman Hamza, un pugile dilettante, ha sferrato il colpo. Hamza è attualmente agli arresti domiciliari con le stesse accuse. Un terzo giovane è indagato per omissione di soccorso, poiché è fuggito senza prestare aiuto alla vittima.

Sacky ha già un passato di comportamenti violenti: nel 2020 è stato accusato di lesioni e ha avuto problemi con la giustizia per rapine da minorenne.

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