Ponte Morandi, Autostrade: “Rompiamo il silenzio”. Le scuse arrivano alla vigilia della sentenza
Autostrade per l’Italia ha pubblicato una lettera aperta dell’amministratore delegato Arrigo Giana, in cui esprime le proprie scuse in vista della sentenza di primo grado sulla tragedia del Ponte Morandi, avvenuta il 14 agosto 2018. Giana ha affermato di condividere il desiderio di verità dei familiari delle vittime e dei cittadini genovesi, ricordando il dolore e la sorpresa provati di fronte alle immagini del crollo.
Nella lettera, l’ad ha riconosciuto che le azioni di alcuni hanno lasciato “ferite indelebili” e che porgere scuse ora è un’esigenza morale. Ha sottolineato come l’azienda sia cambiata, con un nuovo corso sotto il controllo dello Stato e una nuova gestione che si impegna a garantire la sicurezza delle infrastrutture.
Giana ha chiesto scusa ai familiari delle vittime, ai genovesi e a tutti gli italiani per le sofferenze causate dal tragico evento, pur consapevole che questo gesto non potrà mai cancellare il loro dolore. Autostrade è accusata di responsabilità gestionale per aver trascurato il degrado del ponte e di non aver effettuato interventi di manutenzione adeguati.
La sentenza di primo grado è attesa per il 16 luglio 2026, nel maxi-processo che coinvolge 57 imputati, tra cui ex vertici e manager di Autostrade. La Procura ha richiesto quasi 400 anni di carcere complessivi, con pene più severe per chi era ai vertici della gestione e della manutenzione.
