Avvelenate da ricina: a breve il sopralluogo con gli specialisti della polizia tedesca

Un nuovo sopralluogo è previsto nella casa dei Di Vita, con la partecipazione di specialisti della polizia tedesca, già arrivati in Molise. Le indagini si concentrano sui pasti consumati durante le festività natalizie, in particolare su un cibo o una bevanda che potrebbero contenere una dose letale di ricina, assunta presumibilmente tra il 23 e il 24 dicembre.

L’autopsia ha rivelato che entrambe le vittime avevano nel corpo una concentrazione elevata di ricina, sufficiente a causare la morte in poche ore. I primi sintomi sono comparsi la mattina del 25 dicembre. La relazione medica suggerisce una probabile esposizione orale alla tossina, mentre l’ipotesi di un’iniezione resta la meno probabile. Rimane da chiarire come la sostanza sia finita in tavola durante le festività. Tra i sospetti c’è una pianta di ricino situata nelle vicinanze della casa di Pietracatella. Le analisi su circa 70 alimenti sequestrati in cucina, attualmente in fase di esame in un laboratorio di Berlino, potrebbero fornire ulteriori elementi per risolvere il caso.

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