Ue, Kallas: convocheremo ambasciatore russo per cyberattacchi. La stretta

L’Unione Europea ha deciso di convocare il rappresentante russo presso l’Ue in risposta a una serie di cyberattacchi attribuiti a Mosca. L’annuncio è stato fatto dall’Alta rappresentante per la politica estera, Kaja Kallas, durante una conferenza stampa. La misura segue l’imposizione di sanzioni contro nove individui e quattro organizzazioni ritenute coinvolte in attacchi informatici contro l’Ucraina e alcuni Stati membri dell’Unione, definendo questo pacchetto come il più ampio mai adottato in materia.

In aggiunta, il ministro degli Esteri olandese, Tom Berendsen, ha convocato l’ambasciatore russo all’Aia per discutere delle violazioni di telecamere a circuito chiuso lungo le rotte di trasporto di equipaggiamenti militari. Anche la Finlandia ha preso misure simili, con la ministra Elina Valtonen che ha condannato le attività informatiche ostili della Russia.

La Francia ha rivelato l’esistenza di una vasta campagna di spionaggio condotta da hacker russi, nota come gruppo Turla, e ha annunciato la convocazione dell’ambasciatore russo a Parigi. Anche Berlino ha seguito l’esempio, richiamando il rappresentante russo in Germania. Le autorità europee hanno evidenziato che il Servizio federale di sicurezza russo (Fsb) controlla diversi gruppi responsabili di minacce informatiche, con un aumento della gravità delle attività dannose che colpiscono l’Unione e i suoi partner, in particolare l’Ucraina.

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