Attentato a Ranucci, FdI prepara un esposto alla Procura. La Rai sospende repliche di Report

Gli inquirenti stanno esaminando i materiali sequestrati nell’abitazione di Valter Lavitola, tra cui sette manoscritti, tre telefoni e due pen drive. Nel frattempo, la Rai ha deciso di sospendere le repliche estive di “Report”, una scelta che ha suscitato l’indignazione del conduttore Sigfrido Ranucci. Quest’ultimo ha definito la decisione “vergognosa” e ha criticato la Rai per aver utilizzato “congetture” politiche per giustificare la sospensione.

La Rai ha comunicato che la sospensione è stata adottata per tutelare il patrimonio editoriale del servizio pubblico, confermando che la nuova stagione di “Report” riprenderà a novembre. Ranucci ha espresso preoccupazione per l’informazione, sottolineando che la decisione delegittima il lavoro dei giornalisti.

Nel contesto delle indagini, è stata perquisita l’abitazione di Gomes Clesio Tavares, ritenuto l’intermediario della banda che ha piazzato l’ordigno esplosivo davanti alla casa di Ranucci. Tavares, attualmente in Camerun, è stato ascoltato dai carabinieri. Lavitola, indagato per tentata strage, era pronto a lasciare l’Italia, avendo già acquistato un biglietto aereo.

Fratelli d’Italia sta preparando un esposto alla Procura riguardo al legame tra Ranucci e Lavitola, mentre il presidente della Federazione della Stampa ha definito la sospensione delle repliche un “atto gravissimo”. Antonio Tajani, vicepremier, ha dichiarato che spetta alla magistratura fare chiarezza sulla vicenda.

L’attentato dinamitardo è avvenuto il 16 ottobre 2025, quando un ordigno esplose davanti all’abitazione di Ranucci, danneggiando due auto e il muro perimetrale. Le indagini hanno rivelato che l’ordigno era composto da gelatina da cava, un materiale esplosivo obsoleto ma altamente distruttivo. I rilievi e le analisi telefoniche hanno permesso di tracciare i movimenti dei sospetti, confermando la loro presenza nella zona prima dell’attentato.

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