Cinquant’anni fa il disastro di Seveso

Il 10 luglio 1976, una nube di diossina si sprigionò dalla ditta svizzera Icmesa di Meda, causando gravi conseguenze a Seveso e nei comuni limitrofi. Centinaia di persone, in particolare bambini, soffrirono di lesioni cutanee, mentre migliaia di animali furono abbattuti. Molti residenti furono costretti a lasciare le proprie abitazioni, con 41 famiglie che non sono mai tornate, poiché le loro case furono demolite per le operazioni di bonifica.

La proprietà dell’azienda non informò le autorità italiane per diversi giorni, aggravando la situazione. Cinquant’anni dopo, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si trova a Seveso per commemorare il disastro ambientale, in un parco realizzato nell’area più colpita dall’incidente.

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