Processo per la morte di Satnam Singh, alle 19 la sentenza
Oggi, alle 19, la Corte d’Assise del tribunale di Latina emetterà la sentenza di primo grado per la morte di Satnam Singh, bracciante indiano deceduto nell’estate del 2024 a seguito di un grave incidente sul lavoro. Singh, privo di un contratto regolare, fu coinvolto in un infortunio mentre operava un macchinario avvolgiplastica a rullo, che gli tranciò il braccio destro e schiacciò gli arti inferiori.
Il suo datore di lavoro, Antonello Lovato, è accusato di omicidio volontario con dolo eventuale. La pubblica accusa ha chiesto una condanna di 22 anni di reclusione. Secondo le ricostruzioni, dopo l’incidente, Lovato non allertò i soccorsi, ma caricò Singh su un furgone, abbandonandolo davanti alla sua abitazione con il braccio amputato riposto in una cassetta per la frutta. La moglie di Singh, presente nel veicolo, implorò di chiamare un’ambulanza. Solo dopo che il bracciante fu scaricato davanti casa, i familiari contattarono i soccorsi. Singh fu trasportato d’urgenza all’ospedale San Camillo, dove morì dopo ore di agonia.
Oggi, in concomitanza con la sentenza, è previsto un presidio davanti al tribunale, organizzato dai sindacati e sostenuto da associazioni e rappresentanti dei lavoratori, tra cui Maurizio Landini, segretario generale della Cgil.
