Rider: cottimo, paghe da fame e giornate lunghe anche 12 ore
L’Unione Sindacale di Base (USB) ha richiesto l’apertura di un tavolo nazionale presso il Ministero del Lavoro per affrontare la questione della contrattualizzazione del settore del food delivery. Questa richiesta è motivata dalla crescente preoccupazione per il dialogo in corso tra Assodelivery, Confcommercio, Glovo, Deliveroo e alcune organizzazioni sindacali.
Il sindacato denuncia che il tema della subordinazione, centrale nel dibattito sul lavoro tramite piattaforma, è stato progressivamente escluso dalle trattative, che ora si concentrano su forme di regolazione del lavoro autonomo. Secondo l’USB, ciò rappresenta un grave arretramento, poiché non affronta le cause dello sfruttamento nel settore.
Inoltre, il Comune di Milano ha introdotto un’ordinanza che vieta l’assegnazione di consegne ai rider durante le ore più calde della giornata, dalle 12.30 alle 16. Questa misura mira a proteggere la salute dei lavoratori, spesso esposti a temperature elevate. Tuttavia, i sindacati avvertono che il provvedimento solleva interrogativi sul reddito dei rider durante le sospensioni lavorative.
Manuel Giovanati, segretario generale di Felsa Cisl Lombardia, ha sottolineato l’importanza di bilanciare il diritto alla salute con quello al lavoro. I rider temono di perdere opportunità di guadagno in fasce orarie che, nei giorni di caldo intenso, possono risultare particolarmente redditizie. Giovanati ha evidenziato il paradosso di una maggiore richiesta di consegne proprio quando le temperature spingono le persone a rimanere in casa.
