Inchiesta ultras: “Per tenere la Curva ci voleva la ‘ndrangheta’
Marco Ferdico, ex capo ultras dell’Inter, ha rilasciato dichiarazioni significative durante tre interrogatori, in cui ha confessato il suo coinvolgimento nell’omicidio di Vittorio Boiocchi, avvenuto il 29 ottobre 2022. Ferdico, attualmente sotto processo, ha descritto il contesto dell’evento, avvenuto prima di una partita tra Inter e Sampdoria, e ha rivelato dettagli sul ruolo della ‘ndrangheta nella gestione del tifo organizzato a San Siro.
Ferdico ha affermato che per mantenere il controllo sulla Curva Nord di Milano era necessaria l’influenza della ‘ndrangheta, un’affermazione che ha detto di poter confermare anche Andrea Beretta, un altro ultras coinvolto. Gli interrogatori, condotti dai pubblici ministeri Paolo Storari e Stefano Ammendola, si sono svolti il 30 maggio, il 9 giugno e il 22 giugno 2026, con Ferdico assistito dall’avvocato Francesco Provenzano.
Inoltre, Ferdico ha menzionato Mauro Nepi, co-imputato nel caso, descrivendolo come particolarmente ansioso di portare a termine l’omicidio, con frequenti richieste su quando sarebbe avvenuto. Il processo di Nepi, che ha scelto il rito abbreviato, inizierà il 7 luglio.
