Il gas balza sopra i 46 euro dopo l’attacco a una petroliera a Hormuz
Le Borse europee hanno avviato la giornata con cautela, con Milano che si mantiene vicino alla parità, mentre Parigi segna un andamento positivo e Francoforte registra un lieve calo.
In Asia, l’attenzione è rivolta a Samsung, che ha pubblicato i risultati finanziari del secondo trimestre, evidenziando un utile operativo record di oltre 58 miliardi di dollari, diciannove volte superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie alla crescita dei data center per l’intelligenza artificiale. Tuttavia, il titolo ha chiuso in forte ribasso, con una perdita di quasi l’8%. Gli investitori sembrano preoccupati per la mancanza di chiarezza sui ritorni economici degli ingenti investimenti nel settore dell’IA, causando un calo generale nei listini asiatici: Seoul ha perso oltre il 4%, Tokyo l’1,6% e Shanghai l’1%.
Nel frattempo, il clima di nervosismo si intensifica nei mercati delle materie prime a seguito degli attacchi a due petroliere nello stretto di Hormuz, come riportato dal sito Axios. Il prezzo del Brent si avvicina nuovamente ai 73 dollari al barile, mentre il gas naturale ad Amsterdam sfiora i 46 euro al megawattora.
