Mafia, revocato obbligo dimora a Corleone a figlia di Totò Riina

Maria Concetta Riina, figlia del defunto capo di Cosa nostra Totò Riina, è tornata in libertà dopo che il Gip del tribunale di Firenze ha revocato l’obbligo di dimora nel Comune di Corleone, imposto a gennaio. La donna, di 51 anni, era stata precedentemente trasferita agli arresti domiciliari, mentre il marito, Antonio Ciavarello, rimaneva in carcere. Entrambi sono indagati per estorsione aggravata dal metodo mafioso, con l’accusa di aver tentato di imporre il pizzo a due imprenditori toscani, sfruttando il loro legame con la mafia.

Il giudice ha accolto la richiesta della difesa, ritenendo che le esigenze cautelari fossero diminuite a seguito della chiusura delle indagini preliminari. Corleone, paese d’origine di Totò Riina e di Ciavarello, continua a essere un luogo significativo per la famiglia, con Ninetta Bagarella, vedova di Riina, che vi risiede ancora. Maria Concetta è nata a Palermo durante la latitanza del padre, insieme ai suoi tre fratelli.

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