L’offensiva aerea ucraina, droni su Pietroburgo. Putin a Trump, “Garantiamo insieme la sicurezza”

Il conflitto tra Russia e Ucraina continua a intensificarsi, con comunicati contrastanti e attacchi aerei che segnano l’andamento della guerra. Ieri, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato la conquista di Kostiantynivka, un importante bastione nel Donbas, ma questa affermazione è stata prontamente smentita da Kiev e dall’Istituto per lo Studio della Guerra (ISW). Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito la notizia una “menzogna russa”, suggerendo che se la città fosse realmente sotto il controllo di Mosca, Putin non avrebbe esitato a incontrarlo per discutere una soluzione diplomatica.

In risposta, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che la Russia accoglierebbe Zelensky a Mosca, sottolineando che la capitale russa è Mosca e non Kostiantynivka. Nel frattempo, il ministero della Difesa russo ha avvertito che gli attacchi ucraini non rimarranno senza risposta, con la notizia di 494 droni ucraini abbattuti e diversi missili lanciati contro il territorio russo.

Contemporaneamente, l’Ucraina ha lanciato un massiccio attacco di droni su San Pietroburgo, colpendo un terminale petrolifero e costringendo il governatore Alexander Beglov a invitare i residenti a rimanere in casa. Non si segnalano vittime, ma Zelensky ha confermato che l’obiettivo era colpire le infrastrutture che sostengono lo sforzo bellico russo.

In un contesto di crescente tensione, Putin ha anche inviato un messaggio al presidente americano Donald Trump, sottolineando la responsabilità condivisa delle due potenze nucleari nel mantenere la sicurezza internazionale. La Russia ha rivendicato la conquista di cinque nuovi villaggi, intensificando ulteriormente le operazioni militari nel Donbas e in altre regioni.

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