Libano, la storia del castello di Beaufort conteso da 900 anni

Il castello di Beaufort, situato a 700 metri di altezza sul fiume Litani nel Libano meridionale, è un luogo emblematico della storia, conteso da quasi 900 anni. Originariamente un insediamento fortificato noto come Shaqif Arnun, fu conquistato nel 1139 dal re crociato Folco d’Angioò, che ne fece costruire una fortezza, ribattezzata ‘Beau Fort’. Nel 1190, Saladino lo strappò ai crociati dopo un assedio di due anni, ma la fortezza passò di mano diverse volte nei secoli successivi, finendo sotto il controllo dei mamelucchi nel 1268.

Dopo secoli di declino e distruzione, il castello tornò a rivestire un ruolo strategico negli anni Settanta, quando l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) ne fece una base militare. Durante la guerra del 1982, Beaufort divenne teatro di intensi combattimenti tra le forze israeliane e i militanti palestinesi. Le forze israeliane, tra cui la brigata Golani, conquistarono il castello dopo un attacco diretto, subendo perdite significative.

Dopo 18 anni di occupazione israeliana, il castello fu attaccato più volte dall’Olp e da Hezbollah fino al ritiro israeliano nel maggio del 2000. Prima di lasciare, le forze israeliane minarono parte della fortezza. Negli anni successivi, Beaufort fu restaurato e riconosciuto come sito storico, ma la sua storia di conflitti non si è conclusa. Nel 2024, durante il conflitto tra Israele e Hezbollah, il castello è stato nuovamente bersaglio di attacchi. Nonostante gli appelli dell’Unesco per preservarlo, oggi sventola su Beaufort la bandiera israeliana.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità