Le mosse in vista dei ballottaggi, Agrigento scuote il centrodestra
Il centrodestra siciliano continua a vivere momenti di tensione dopo le recenti elezioni amministrative. Agrigento è diventata il fulcro delle polemiche tra il Movimento per le Autonomie (Mpa) e le forze della Lega e della Democrazia Cristiana (Dc). Al ballottaggio, il candidato del centrodestra, Dino Alonge, non ha trovato un accordo con Lega e Dc, che hanno sostenuto Luigi Gentile. Alonge aveva invece cercato un’intesa con il civico Giuseppe Di Rosa, il quale ha però deciso di ritirarsi, denunciando un clima di conflitto.
Il Mpa ha collegato la situazione di Agrigento alla stabilità del governo regionale, un’affermazione che è stata definita “ricatto” da membri della Dc. I rappresentanti della Lega, riuniti a Caltanissetta, hanno espresso l’intenzione di rilanciare il dialogo con gli alleati, smentendo l’ipotesi di una chiusura anticipata della legislatura.
Nel frattempo, si preparano le elezioni regionali, con nuovi attori come Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che ha annunciato la partecipazione alla competizione elettorale. A Enna, Mirello Crisafulli ha proposto Fabio Venezia, deputato regionale del Pd, come possibile candidato per il campo progressista.
Il centrosinistra, intanto, si sta preparando per i ballottaggi del 7 giugno ad Agrigento, Bronte e Ispica, con candidati di Controcorrente in tutte le città. La segreteria regionale del Pd si riunirà stasera per discutere la situazione. A Ispica, i dem sosterranno un candidato del movimento di La Vardera, mentre a Bronte non ci saranno apparentamenti né nel centrodestra né nel centrosinistra, entrambi divisi.
