Spagna, perquisizioni nella sede del Partito socialista

Agenti della Guardia Civile hanno effettuato perquisizioni nella storica sede del Partito Socialista spagnolo a Madrid, un’azione che segna un nuovo capitolo di crisi per il governo di Pedro Sanchez, attualmente in visita in Italia. Le indagini, ancora coperte da segreto istruttorio, riguardano presunti illeciti legati a rapporti tra appalti pubblici e ambienti vicini al partito, nonché a società partecipate. Secondo i media spagnoli, i controlli si concentrano su contratti pubblici per decine di milioni di euro, ma al momento non risultano arresti né accuse formali nei confronti dei dirigenti del Partito Socialista.

Sanchez ha dichiarato di non sottovalutare la gravità della situazione, affermando che il governo agirà con severità in caso di irregolarità e che collaborerà con la giustizia. Le notizie giungono a pochi giorni dalla pubblicazione del caso Plus Ultra, che coinvolge il controverso salvataggio di una compagnia aerea durante la pandemia e che ha portato all’accusa dell’ex primo ministro Zapatero per traffico di influenze e riciclaggio di denaro.

Inoltre, sono emerse immagini di gioielli dal valore compreso tra 2 e 3 milioni di euro, rinvenuti in una cassaforte che, secondo Zapatero, appartiene alla moglie.

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