In Libano avanza l’offensiva di terra israeliana
Le forze israeliane hanno intensificato la loro offensiva di terra in Libano, superando il fiume Litani, considerato un confine interno per stabilire una zona cuscinetto contro Hezbollah. L’operazione militare, avviata nei giorni scorsi, ha visto un aumento dei bombardamenti, come confermato durante un incontro tra il premier Netanyahu, il ministro della difesa Katz e il capo di Stato Maggiore Zamir.
Israele ha chiesto un supporto più deciso da parte degli Stati Uniti, in particolare dal presidente Trump, mentre i bombardamenti hanno colpito diverse aree del Libano, inclusi il sud del paese e la valle della Bekaa. Secondo l’esercito israeliano, le vittime in un villaggio della Bekaa sarebbero stati tutti combattenti di Hezbollah, mentre il ministero della salute libanese ha riportato circa trenta morti in 24 ore.
La situazione è aggravata dalla crescente insoddisfazione in Israele per le trattative sul programma nucleare iraniano e dalla minaccia rappresentata dai droni di Hezbollah, con oltre 70 lanci registrati negli ultimi due giorni. Questo ha alimentato il malcontento tra le comunità del nord Israele.
Parallelamente, Israele ha effettuato attacchi a Gaza, in particolare a Khan Younis, dove due palestinesi sono stati uccisi e decine sono rimasti feriti. La situazione rimane tesa, con il cessate il fuoco che dura da oltre sette mesi senza progressi significativi.
